Usare la poesia per sconfiggere il male. Questa la sfida di Mary, che ha trovato un nemico proprio in che doveva proteggerla e amarla . Una lettera che abbiamo trovato su una semplice rivista.
" Cara Anna, ti scrivo perchè ho un male dentro... Un male che si chiama -volere bene-. La personaa cui si vuole più bene al mondo mi ha fatto del male... Mi ha fatto odiare il mio corpo tanto da diventare anoressica e bulimica... Tanto da tentare il suicidio... Nessuno riusciva a capire il mio dolore, nessuno capiva il mio senso di sporco. La persona che avrebbe dovuto proteggermi mi faceva solo tanta paura ... Anni e anni di male, spezzato poco fa grazie alla polizia ed a un processo in atto. Mi segue una psicologa per farmi parlare, perchè ormai vivevo in mondo solo mio... Lei dice che è una specie di miracolo perchè sono riuscita a farcela nonostante tutto. Solo percè mi sono buttata sui libri per tutto questo tempo, tanto da avere voti altissimi e per questo avere l' invidia delle mie compagne. Mentre io avrei solo voluto quel bene che hanno tute le bambine dal loro p. Non riesco neanche a pronunciare nè a scrivere questa parola, così importante ma che a me ha fatto solo tanto male... Cosa posso fare per fidarmi ancora delle persone? Come odiare mio p. e non odiare più il mio corpo? E soprattutto come si fa ad avere ancora voglia di vivere quando dentro tutto sta morendo? Avrei voluto veramente che una rosa bianca portasse davvero via tutto il mio dolore e che mi potesse far dimenticare tutto il male... Che porterò sempre con me.
Mary""
